Un uncinetto per principianti tutorial non deve partire da una coperta impegnativa o da istruzioni piene di sigle. Basta un filo morbido, un uncinetto della misura giusta e un piccolo oggetto da completare in un pomeriggio. Vedere nascere un sottobicchiere, una presina mini o un fiorellino dalle proprie mani è il modo più bello per trasformare i primi tentativi in voglia di creare ancora.

L’uncinetto è una tecnica sorprendentemente libera: dopo aver imparato pochi gesti, si possono realizzare decorazioni per la casa, applicazioni per personalizzare borse e magliette, regalini handmade e lavoretti da fare anche con i bambini più grandi. All’inizio, però, conta scegliere bene materiali e progetto. Un lavoro troppo piccolo o troppo elaborato rischia di far sembrare difficile ciò che, con un po’ di pratica, diventerà naturale.

Cosa serve per iniziare a lavorare all’uncinetto

Per le prime prove, evita filati pelosi, molto scuri o sottilissimi: nascondono le maglie e rendono più faticoso capire dove inserire l’uncinetto. Un cotone medio, liscio e di colore chiaro permette invece di osservare ogni passaggio e disfare il lavoro senza rovinare il filo.

Prepara questi quattro strumenti essenziali:

  • un gomitolo di cotone o lana acrilica di medio spessore;
  • un uncinetto da 4 o 4,5 mm, verificando sempre l’etichetta del filato;
  • un paio di forbici piccole;
  • un ago da lana con cruna larga per nascondere i fili finali.

Se sei destrorso, tieni l’uncinetto nella mano destra e il filo nella sinistra; se sei mancino, fai semplicemente il contrario. Non esiste una presa perfetta uguale per tutti. L’obiettivo è tenere il filo abbastanza teso da formare maglie regolari, ma non tanto da irrigidire mani e polsi. Se senti che stai stringendo troppo, fai una pausa: la manualità arriva con la ripetizione, non con la forza.

Uncinetto per principianti tutorial: i punti da conoscere

Molti schemi usano abbreviazioni, ma per il primo progetto puoi concentrarti su tre punti. Impararli nell’ordine aiuta a riconoscere la struttura del lavoro e a capire perché una riga cresce, resta dritta o si arriccia.

Il nodo scorsoio e la catenella

Il nodo scorsoio è l’asola iniziale da infilare sull’uncinetto. Forma un piccolo anello regolabile: tira il capo lungo del filo per stringerlo attorno all’uncinetto, senza bloccarlo.

Per creare una catenella, passa il filo sopra l’uncinetto, afferralo con il gancio e tiralo attraverso l’asola già presente. Questo gesto si chiama gettato. Ripetendolo ottieni una successione di piccole V, la base di tanti lavori rettangolari o quadrati.

Conta le catenelle con calma. La maglia che si trova sull’uncinetto non viene contata, mentre ogni V sottostante vale una catenella. All’inizio puoi usare un segnapunto, oppure un pezzetto di filo di colore diverso, per segnare la prima o l’ultima maglia della riga.

La maglia bassa

La maglia bassa è compatta, ordinata e perfetta per imparare. Inserisci l’uncinetto nella seconda catenella a partire dall’uncinetto, fai un gettato e tira fuori un’asola. Ora hai due asole sul ferro. Fai un altro gettato e fallo passare attraverso entrambe: hai completato una maglia bassa.

Continua fino alla fine della catenella. Per voltare il lavoro, esegui una catenella e gira il campione. La catenella di svolta serve ad alzare il filo fino all’altezza della nuova riga: non considerarla una maglia, a meno che lo schema non dica diversamente.

La maglia alta

La maglia alta cresce più rapidamente ed è più ariosa. Fai un gettato prima di inserire l’uncinetto nella maglia di base. Estrai un’asola, poi fai un gettato e passalo attraverso le prime due asole. Un ultimo gettato passa attraverso le due asole rimaste.

È un punto utile per sciarpe leggere, copertine e granny square, ma nelle prime righe può risultare meno facile da controllare rispetto alla maglia bassa. Per questo il nostro primo progetto userà quest’ultima: un gesto semplice, un risultato concreto e tanta soddisfazione.

Primo progetto: un sottobicchiere quadrato fai da te

Un sottobicchiere è un ottimo allenamento perché richiede poche maglie, non deve vestire nessuno e può diventare parte di un set colorato per la tavola. Con il cotone medio e un uncinetto da 4 mm, avvia 18 catenelle.

Inserisci l’uncinetto nella seconda catenella a partire dal ferro e lavora una maglia bassa. Prosegui con una maglia bassa in ciascuna catenella fino alla fine: dovresti ottenere 17 maglie. Fai una catenella di svolta, gira il lavoro e lavora 17 maglie basse nella riga successiva.

Ripeti questo passaggio finché il lavoro misura circa 10-11 centimetri in altezza, oppure finché il quadrato ti sembra proporzionato. Non fissarti sul numero di righe: ogni mano ha una tensione diversa e il bello del fai da te è adattare il progetto al risultato che desideri.

Quando il quadrato è pronto, taglia il filo lasciando una coda di circa 12 centimetri. Fai passare il filo nell’ultima asola e tira per chiudere. Infila la coda nell’ago da lana, nascondila tra le maglie sul retro per alcuni centimetri e taglia l’eccesso. Ripeti con il filo iniziale.

Se vuoi un bordo più rifinito, lavora una maglia bassa lungo tutto il perimetro. Negli angoli esegui due maglie basse nello stesso spazio, così il bordo gira senza tirare. Puoi usare un colore a contrasto per dare al sottobicchiere un’aria allegra, oppure realizzarne quattro in tonalità diverse per una tavola informale e personale.

Gli errori più comuni e come trasformarli in pratica

Se il tuo rettangolo diventa sempre più stretto, probabilmente stai saltando l’ultima maglia di ogni riga. È un errore normalissimo: l’ultima maglia può sembrare nascosta vicino alla catenella di svolta. Conta le maglie alla fine di ogni due o tre righe, invece di accorgertene solo quando il lavoro è ormai molto ristretto.

Se, al contrario, il lavoro si allarga, potresti lavorare per sbaglio nella catenella di svolta oppure aggiungere una maglia all’inizio della riga. Un segnapunto posizionato nella prima e nell’ultima maglia rende tutto più chiaro. Non hai segnapunti? Vanno benissimo anche una graffetta chiusa o un anellino di filo colorato.

Le maglie troppo strette sono un altro ostacolo frequente. In questo caso non occorre cambiare subito tecnica: prova a usare un uncinetto di mezzo numero più grande, oppure lascia scorrere il filo con maggiore libertà sulla mano. Se invece le maglie sono molto larghe e irregolari, scegli un uncinetto leggermente più piccolo o rallenta il gesto.

Disfare non significa sbagliare. È parte del lavoro artigianale, come levigare il legno o correggere una cucitura. Tira il filo con delicatezza, recupera le maglie una alla volta e riparti dal punto in cui eri soddisfatto. Ogni riga rifatta insegna alle dita una piccola nuova abitudine.

Come scegliere il prossimo progetto

Dopo il sottobicchiere, prova un piccolo cestino in fettuccia, un porta sapone in cotone o una fascia per capelli. Cerca progetti costruiti con forme semplici e punti ripetuti: ti permettono di concentrarti sul ritmo senza dover leggere istruzioni complesse.

I pupazzetti amigurumi sono irresistibili, ma richiedono aumenti, diminuzioni e lavoro in tondo. Non sono vietati a chi inizia, semplicemente chiedono più pazienza. Se il tuo desiderio è creare un animaletto, puoi esercitarti prima con piccoli cerchi piatti e imparare a riconoscere la prima maglia del giro.

Tieni anche un piccolo quaderno creativo accanto ai gomitoli. Annota il tipo di filato, la misura dell’uncinetto e quante maglie hai avviato: sarà utilissimo quando vorrai ripetere un’idea o modificare una realizzazione. Dopo qualche progetto, quelle note diventeranno il tuo personale archivio di ispirazioni.

Scegli un colore che ti mette di buon umore, lascia visibile la prima prova anche se non è perfetta e ricomincia da lì: all’uncinetto, una semplice catenella può essere l’inizio di tante idee per la casa e di momenti creativi tutti tuoi.